È carnevale!

Inizia la settimana riprendendo le nostre attività. Siamo all’Irisz Hàz, la nostra attività è con i giovani adulti, con diverse disabilità. Entriamo in punta di piedi in una stanza così ordinata nei materiali e nella compostezza dei partecipanti coinvolti ad un’attività su uno spettacolo di carnevale. Ci chiedono se vogliamo proporre un attività e in sintonia con Martina, una volontaria come me abbiamo un’idea. È il momento di esplicitarla e metterci all’opera! Forse è difficile scrivere a parole ciò che si prova, come la comunicazione avviene, come la relazione si crea forse a parole si, ma nella pratica è differente e siamo già con cartellone fogli pennarelli, a scrivere una poesia di carnevale di Gianni Rodari, insieme si costruisce, insieme si recita, è reale il pensare di scambiare un po di cultura. Si può fare! Poi si lascia spazio alle prove dello spettacolo, ma in lingua ungherese, questa volta! È martedì, oggi si festeggia il carnevale! Io, Martina e Giovanni prepariamo il pranzo italiano, per circa 120 persone, per la prima volta!ed aiutiamo a preparare dei dolcetti tipici di carnevale. È incredibile! In cucina si respira un aria familiare si scherza e si ride ma soprattutto si collabora! Pranziamo tutti insieme e poi i ragazzi dell’Irisz Hàz recitano costumati, molto bravi ed emozionati a seguire un momento per bruciare un pupazzo preparato in precedenza per simboleggiare la fine dell’inverno. Si balla tutti insieme, vestiti in maschera, aspettando la consegna del diploma del costume. Ci salutiamo, abbracci e sorrisi, dandoci appuntamento per domani, che concidera con il nostro ultimo giorno.

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